SUR

insomma, in breve, sono in Guatemala. Quetzaltenango precisamente, la seconda citta del guatemala dopo la capitale, circa 150 mila abitanti ma sembra un buco. sara`che ieri era il primo maggio  e oggi e`domenica, ma la sensazione che ho avuto e`di un posto mooolto piu tranquillo del messico. la gente e`incredibilmente gentile, grandi sorrisi e gente che si offre di aiutarti senza che nemmeno tu abbia chiesto nulla. molta la poverta, gente semplice, cibo semplice, case semplici, ma non per questo tristi o deprimenti. anzi, se e`vero  che a noi maledetti freacchettoni piace dire che la poverta`e`fica e ci piace avere le mani sporche per sentirci piu del pueblo, se sei povero dalle nostre parti non te la passi bene. con questo non dico che qui sia tutto rose e fiori, pero c’e`la sensazione di fondo che nonostante non abbiano una cippa di minchia, la gente non se la passa poi male qui.
la citta e`carina ma niente di speciale, a parte il mercato, che ovviamente io e Rocco abbiamo girato in lungo e largo 85 volte provando cibi strani, verdure e frutta esotici, e sentendoci dei giganti. perche qui la gente e`davvero piccola!! super buffo perche sembrano tutti nani, e a volte ti chiedi se tra il gruppo di bambini che incroci ci sia anche la mamma di mezzo (be, anche perche la mamma di solito ha 14 anni, quindi magari e`bassa pure per quello) oppure no. la domanda e`: ma secondo te quella e`una bambina o una donna piccola?
be da mazunte, che credo sia stato l’ ultimo aggiornamento che avevo scritto, ci siamo diretti a boca del cielo, un posto al mare sulla costa del chiapas i direzione guatemala. me ne avevano parlato tempo fa, ma per qualche motivo questo nome mi era rimasto in mente. ah si, in tutto cio devo dire che stiamo facendo poco autostop ultimamente, per vari motivi:
1 il caldo. da quando siamo scesi dall’enorme altopiano che e’ tutto il messico centrale, e siamo arrivati sulla costa a mazunte, il caldo e’ diventato allucinante. si suda come porcelli, anzi come tutto quel chicharron che si vede friggere ovunque  (*chicharron: cibo adorato dai messicani, si tratta di pelle di porco fritta che si mangia ovunque per strada come patatine fritte con salsa e kechup. mmm che profumino,,,,)
insomma, caldo da morire
2 le strade. se nelle zone piu a nord dove ero stata prima c’erano delle strade piu o meno normali, piu si scende piu sono disastrate e soprattutto desertiche. quindi dopo una, due, tre volte che ci ritrovavamo nel mezzo del nulla a fare autostop in una strada in cui non passavano macchine se non bus o taxi, be, diciamo che ci siamo un po scassati la minchia.
3 il chiapas. tutto il messico pullula di polizia di ogni sorta, ma ce ne sono davvero tanti. mai quanto il chiapas pero, dove addirittura ci sono posti di blocco lungo le statali. a questo proposito, apro una parentesi

ecco la storia divertente del mese: stavamo andando in autostop da mazunte a boca del cielo appunto, su questa strada statale dove al´’inizio avevamo avuto un culo da paura perche un tipo ci aveva portati per 150km lisci lisci ( ah si, tra l’altro dopo aver passato la notte in un posto a caso, Juchitan, perche il giorno prima per varie altre storie non eravamo riusciti ad arrivare. notte passata in un ‘albergo’ assurdo, pieeeno di scarafaggi grandi come una mia mano e con un caldo che pensavamo di morire. comunque…), insomma questo tipo ci lascia in un posto lungo la strada dove c’era un bivio, chiaramente in mezzo al nulla, chiaramente all’1 del pomeriggio sotto un sole cocente. cosa c’era in questo bivio? un blocco militare!evviva! ma io e Rocco non ci facciamo intimorire, e ci mettiamo a fare il dito (il pollice, non il medio!!!!) con i militi dall’altro lato della strada che iniziano a puntarci da lontano. ad un certo punto uno dei militi ci viene incontro e ci chiede i documenti, noi glie li mostriamo e ci chiede di andare con lui sotto la tettoia dove stavano sti militi, in mezzo al bivio. andiamo e parliamo col capo, un tipo coi baffi e la faccia da scemo come tutti i militi che ci chiede chi siamo cosa facciamo da dove veniamo ecc. va be tra l’altro i nostri passaporti non e’ che aiutino molto in queste situazioni, visto che io nella foto sono praticamente pelata a zero e con la faccia da spettro e rocco e’ un fricchettone coi rasta. mmmmhh!!
insomma il tipo ci lascia andare e noi torniamo sotto il nostro albero rinsecchito a cercare un po d’ombra e una cazzo di buon’anima che ci raccolga.
dopo un po, un altro milite ci si avvicina, e rocco mi fa: oddio ci sta portando dell’acqua. questo arriva e ci dice che era il vice chef e che il corpo militare di non so che minchia ci offriva una bottiglia di succo di mango fatto da loro (!!!). noi, imbarazzati, accettiamo ringraziando la bevanda degli dei: succo di mango ghiacciato, un litro e mezzo. yeeee. ma non contento il militino ci invita a mangiare con loro, dice: perche ora ammazziamo il pollo quindi se volete unirvi a noi siete invitati. a questa, rifiutiamo gentilmente e ringraziamo mille volte
auauauuaahahahahauauahaa
ci siamo pisciati addoso da ridere per mezz’ora. finalmente qualcuno ci carica, e si riparte. poi insomma ancora mille giri, passando per una regione in cui ci sono solo alberi di mango, e questa e’ la stagione, quindi ci siamo riempiti la borsa di manghi squisiti caduti dall’albero, siamo passati per paesini dimenticati dove la gente ci guardava come alieni, abbiamo preso 600 mezzi .Andre’ Breton aveva ragione quando ha detto del messico ‘un paese surrealista’.
dopo un giorno passato a puerto arista, che si trova vicino a boca del cielo e un tipo incontrato per strada (siculo, mannaggia a loro!!) ci aveva consigliato. posto di merda. abbiamo trovato una pizzeria di due italiani pazzi da legare che ci hanno intortati con le loro follie tutta la sera (e la pizza era pure cattiva) e siamo morti di caldo. il giorno dopo scappiamo a boca del cielo, a 20km da li, una striscia di terra sottilissima, un’isola, a meta tra una laguna e l’oceano.
dei ragazzi hanno un posto tipo ‘ostello’, dove ci sono cabaña i dove puoi dormire sull’amaca in riva all’oceano, sono un collettivo, il posto e’ super tranquillo e miracolosamente non infestato da malefici hippy. la ‘isola’ e’ larga tipo 100metri, puoi vedere da una parte all’altra, da una parte, l’acqua ferma e calma della laguna. dall’altra la potenza dell’oceano. li e’ veramente incazzato, non si poteva stare in acqua piu giu che alle ginocchia perche le onde sono cosi forti che ti tirano a largo. pazzesco. be abbiamo passati 5 giorni li, perche si stava troppo bene, non c’e’ nulla, ma intendo proprio nulla, se non alberi di noci di cocco all’infiinito. abbiamo, cioe, vabbene, ammetto, rocco ha imparato ad aprirle col machete come fanno i messicani, cosi passavamo le giornate a giocare a pin pong e berci il cocco con la cannuccia. eh si, la vita e’ proprio dura!
in quei giorni ho fatto mille disegni, non ho fatto altro praticamente , sono molto felice dei miei disegni, stanno prendendo forme inaspettate e soprattutto sono pieni di colori. quindi grazie a tutti quei colori che mi sono stati regalati prima della mia partenza, che anche se pesano un sacco nello zaino ( ho dovuto portare tutti quelli che avevo, non potevo scegliere) mi stanno servendo molto.
insomma i giorni a boca del cielo sono stati super belli e intensi anche se pieni di niente. abbiamo fatto un fuoco sulla spiaggia e ci siamo cucinati il pesce, si si, poi l’abbiamo mangiato, si lo so, ma era un momento speciale in un posto speciale. e soprattutto, abbiamo pagato 3 pescioni 5 pesos ovvero tipo 30 centesimi di euro. hahaahahah
be poi ripartiti, viaggio lungo di 12 ore (per fare 400 madonna di km!!) e siamo arrivati qui. qui intorno e’ pieno di vulcani infatti domani andiamo a farci una camminata, poi tra un paio di giorni lago di atitlan che a quanto pare e’ uno dei posti piu belli del mondo ma anche pieno di gringos, e poi chissa.
ho sempre meno voglia di tornare se non per rivedere tutti. mi mancate bastardi!
abbracci abbracci e abbracci

 

 

ps: aggiornamenti intestinali –giorni di caghetta Olga 1- Rocco 0—-MALEDETTOOOOOO

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2 Responses to SUR

  1. bau says:

    maledetta, ti invidio un sacco!
    sono contento che te la passi bene e che fai la cacca azzurra e profumata.
    noi vittoriesi stiamo bene. c’è una bella atmosfera primaverile, con sole (non sempre), musica e feste 🙂 anche se la cacca è sempre marrone da queste parti.
    fai più foto, magari anche ai tuoi disegni ok?

    un abbraccio

  2. pube says:

    Per essere una passerotta che scrive nelle condizioni “disagiate” (poverina!) in cui sei, te la stai cavando piuttosto bene! Hai un futuro da giornalista d’avventura o da “Turista per Caso”… ahahahahah
    A parte gli scherzi, i tuoi resoconti sono bellissimi e danno un’idea di quello che stai vedendo, che stai facendo, che stai provando. Bacissimi

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