dopo un mese ad altitudini non umane, eccomi. 0 metri sul livello del mare, ci sono di fronte.
e’ l’oceano pacifico e sembra di stare in paradiso.
tornando indietro, da santiago apoala, (le cascate bellissime bla bla) siamo arrivati a Oaxaca, citta molto bella ma che in verita ho trovato un pochino deludente rispetto ai commenti entusiastici che avevo sentito. forse un po infighettita, ecco, rispetto a quel che mi aspettavo. pienissima di turisti e un po fichetta. in ogni caso, mi e’ piaciuta molto, soprattutto i suoi mille mercati. i mercati qui, come in ogni posto del mondo secondo me, sono splendidi. ho avuto la fortuna di avere un compagno di viaggio a cui piacciono i mercati tambien, quindi abbiamo passato giornate intere a scoprire cose li dentro, nonche a farci fottere da tutti i bancarellai che non vedevano l’ora di incrociare dei gringos.
quattro notti in ostello, in camerata perche qua siamo sempre piu poveracci, con mille persone in una sola stanza. A tal proposito un aneddoto e’ necessario. la terza notte, io e R* ci eravamo addormentati insieme nel lettino sotto del letto a castello in sta famosa camerata, ci svegliamo di botto in piena notte perche un tipo si era avvicinato al nostro letto e apriva e chiudeva ante e cassetti del comodino. boh!! un secondo dopo, si era tolto pantaloni e mutande ed era NUDO accovacciato accanto al nostro letto. al che gli diamo pacche sulla spalla e gli diciamo OH OH vattene! ma questo simpatico ubriacone si mette a fare pipi proprio li sul comodino a 20cm da noi. cerchiamo di spintonarlo ancora un po finche si decide e si allontana. svuotera’ la sua vescica (era moolto grande e piena) sul comodino accanto al suo di letto, a 2 m da noi. oddio. be, ecco, la quarta notte abbiamo preso una stanza privata, sfiancati dalle esperienze delle notti prima. poi si riparte, in autostop un pezzo e l’altro in pullman ( siamo stati fermi in mezzo alla "federale" per un’oretta sotto il sole a picco, prima di deciderci a prendere un mezzo. numero di auto di passaggio all’ora: 6!?!?!?). ci fermiamo a San Jose del pacifico, paesino di 500 abitanti a 3000m di altitudine dimenticato da tutto e tutti, tranne…..dalla lonely planet! che puntualmente ci lascia lo zampino, ovvero turisti e prezzi molto piu alti del normale. ma insomma, il posto merita, in mezzo a montagne altissime e verdissime, troviamo una cabaña fatta tutta in legno che profuma di resina e bosco, un lettino e nient’altro. e’ il paradiso. un paio di giorni a respirare aria buona e farci camminate (in realta questo posto e’ conosciuto per i suoi funghi allucinogeni, ma noi, per fare gli alternativi tra gli alternativi, ce ne freghiamo), e di nuovo partiamo. dei 14 tipi diversi di pulman che potevamo prendere, chiaramente scegliamo il piu scrauso e economico. 3 ore di strada (150 km) tutta a curve con la marmitta che pareva stesse per staccarsi per scendere da queste splendide montagne. la pazienza che dopo un po se ne va a fanculo e il caldo che aumenta ogni metro. l’aria si fa densa, pesante, calda, umida, la vegetazione cambia. dalla sera col maglione addosso, al giorno dopo a schiattare di caldo. eccoci, siamo ai tropici. insomma dopo un viaggio tormentato arriviamo a Mazunte, posto conosciuto da tutti i backpackers fricchettoni del mondo e ottimo posto per surfare. avevamo trovato su couchsurfing una scuola di yoga qui, che ci aveva accettati come ospiti. quindi, eccoci qui!!nel covo degli hippies! il posto e’ stupendo, una "casa" senza pareti ne’ muri, solo un tetto di paglia su un terrazzone enorme, in cima alla collina di fronte all’oceano. sono una decina di persone, tutti occidentali e viaggiatori che si sono fermati per un po qui. c’e’ una cucina comune, delle amache, dei bagni (li ci sono i muri) e loro fanno 4 ore al giorno di yoga. di notte si dorme per terra, su delle coperte, e sotto le zanzariere. sotto un cielo pienissimissimissismo di stelle e il rumore dell’oceano a pochi metri di li. oggi tutto il giorno a sciaguattare nell’acqua, godendoci questo mare caldissimo e questo sole incredibile (si, mi sono ustionata gia una ventina di volte). il cibo e’ molto piu economico che piu a nord, quindi per ben due pasti di seguito sono riuscita a non mangiare quesadillas, che era diventata la mia dieta giornaliera (le quesadillas sono tipo piadine fatte di farina di mais con dentro formaggio.e’ il cibo piu semplice, economico, e senza carne che si trovi in giro).
insomma mi guardo intorno e penso di stare in paradiso, il livello di necessita’ si abbassa, non ho piu bisogno di niente, il cervello rallenta e mi dico che forse la vita vera e’ questa.
ps- no, non mi sto trasformando in una fricchettona!!!
pps- anche io vorrei avere notizie dall’italia, non solo il contrario. non e’ che io sto rischiando di morire ogni 5 minuti e voi no! occio al tram quando attraversate la strada!!!!!baciiii
tento la sorte con i reCaptcha dei no blogs che ahinoi una volta su due si fottono il commento.
Ciao log sono a tubinga. Tutto molto bello come puoi ben immaginare. La prossima settimana faccio un einstufung (ainsc tufung) test cioe’ mi mettono in un livello –stufe– per un corso intensivo di tedesco. Obbiettivo: una vita normale tra i crucchi. Ce la faro’? Dubito.
Ti leggo regolarmente *anche perche per quanto scrivi mi basta controllare che fai ogni 15 giorni”
Sempre su skype e gmail (ovviamente invisibile) — modulo fuso orario — se ci sei batti un colpo.
Ti abbraccio forte. Z