bene, vediamo se ce la facciamo. qui la corrente va e viene per via della pioggia e un bambino di 4 anni cerca di spegnermi il computer, come se non bastasse il diluvio, mentre a tratti alterni cerca di darmi baci appassionati. chissa dove l’ha visto fare.
breve riepilogo delle ultime due settimane guatemalteche. in linea di massima non sono state super uau, piu che altro per vari acciacchi che hanno un po bloccato la situazione. scaghetta, febbre, tosse, raffreddore si sono alternati con costanza. sia io che rocco ci siamo ammalati di robe varie, probabilmente per lo sbalzo climatico tra messico (eravamo al mare e c’erano 40 gradi all’ombra) e qui in guatemala, dove invece siamo stati sempre in zona montagnosa e fa freddino. tra l’altro da quanto ho capito un sacco di gente la sciolta se la piglia in guatemala piu che in messico, noi compresi che avevamo superato entrambi valorosamente la prova. .
in piu un po di stanchezza allo scoccare del secondo mese di viaggio si e’ fatta sentire, e mi e’ venuta voglia di fermarmi per un po. ma non ho trovato il posto adatto, quindi mi sento un po trascinata da una parte all’altra ma sempre un po stanca. il guatemala in piu, essendo molto piccolo, ha un turismo estremamente concentrato in alcuni posti estremamente turistici oppure tutti gli altri sono colonizzati da associazioni di volontariato (sopratutto americane) dove o ci vai per lavorare o sei in paesini dimenticati dal mondo dove non puoi fare molto. ecco in questo momento mi trovo in un posto che corrisponde alla seconda descrizione.
nebaj, 1900 metri di altitudine (mi piace essere precisa quando si parla di altitudini) in mezzo alle montagne e popolato al 90% da maya, come tutto il guatemala del resto. siamo in un ostello gestito da un americano di 60 anni che si fuma 8 pacchi di sigarette al giorno e ha un enfisema polmonare (un piacere) che ha questa associazione "mayan hope" che si occupa di vari progetti di aiuto e sostegno alla popolazione locale. insomma abbastanza bella come cosa, oggi siamo andati a vedere la scuola che hanno per bambini speciali, cosi c’e’ scritto sulla porta, dove ci sono bambini down, ciechi, con difficolta motorie e altro ancora. non se la devono spassare molto bene qui. be a parte questo qui a nebaj non c’e’ molto da fare, se non passeggiate, ma ecco, il tempo non permette molto visto che dalle due del pomeriggio a notte inoltrata diluvia e fa freddo. be ecco tutto cio per dire che domani ce ne andiamo, ci spostiamo a huehuetenango, ultima tappa guatemalteca, e poi si ritorna verso le terre messicane, direzione san cristobal de las casas, chiapas, a vedere un po come se la spassa marcolino! Poi abbiamo scritto a varie fattorie in Messico dove fare wwoofing, ovvero lavorare come volontari in cambio di vitto e alloggio in fattorie che si occupano in linea di massima di permacultura e agricoltura biologica ecc. mi piacerebbe fermarmi un paio di settimane, un po perche a corto di soldi ed energie, un po per vedere un po come si sta in una bio-fattoria in messico. non si sa mai che poi ci torno per fare la mia…
il Guatemala, pensieri sparsi.
la gente: tutti estremamente gentili e sorridenti, i guatemaltechi sono molto meno tamarri dei messicani. meno gel nei capelli, meno musica tarra sparata ai 2000000 decibel (e’ questa no la unita di misura?!?!), meno di tutto tranne che di bonta’. ma parliamo della taglia della popolazione guatemalteca: diciamo che noi, e per noi intendo me, che non sono esattamente una cavallona, sono sempre la piu alta e che i turisti occidentali li riconosci perche spuntano dalla massa di almeno venti centimetri. hanno delle mani microbiche! il 60% della popolazione e’ maya, il restante 40 ladinos, pero nelle zone rurali la percentuale di indigeni e’ quasi del 100%. Infatti siamo stati in posti in cui tutti ( in particolare le donne) sono vestite alla maniera tradizionale, bellissime, gonna lunga fino a sotto le ginocchie fatta di stoffa arrotolata intorno ai fianchi tenuta da una cintura, e camicette a maniche corte ricamate tutte a mano coloratissime. uno spettacolo. poi sono tutti molto piu belli di media che in messico, dove diciamo che la selezione genetica non e’ che abbia proprio dato i suoi frutti migliori. le donne, i bambini, i vecchi, vedi dei visi bellissimi e che danno l’idea di essere "usati", non come noi che sembriamo appena tirati fuori dall’imballaggio. Le donne sono le regine dei mercati, ognuna ha una sua bancarella, ovvero la frutta e verdura per terra e loro tutto il giorno inginochiate li, con lo sguardo sereno e le mani rovinate dal lavoro. portano sopra la testa contenitori e cose di ogni tipo, ceste stracolme di cose che peseranno 40kg.
I bambini li mandano a lavorare quando sono piccolissimi, lustrascarpe, venditori ambulanti, di tutto. Tante volte hanno scarpe grosse 3 taglie in piu dei loro piedi e sembrano degli adulti in miniatura da come si muovono e da come ti guardano.
il cibo: per molte cose e’ simile a quello messicano, ovvero pollo, vacca e maiale in tutti i modi e le forme. le tortilla sono ancora piu onnipresenti, bianche o verdi, ogni 10 metri c’e’ una signora che le fa per strada. sembra stiano applaudendo ritmicamente mentre pigiano la pallina di pasta.
il guatemala e’ un paese ricchissimo d’acqua (anche se il 97% delle sue acque sono contaminate…) e per questo offre una quantita incredibile di verdure e frutta fantastici. ho scoperto la patata dolce che qui si chiama camote, il mio cibo preferito ormai, lo fanno anche fritto tipo patatine ed e’ squisito.
l’altro cibo di cui mi nutro colazione pranzo e cena, visto che qui non ci sono le quesadillas messicane, sono i popusas. oddio che bbbbuoooniii!!!! sono praticamente dei tortini fatti della pasta delle tortilla dove ci mettono dentro del formaggio e lo fanno alla piastra, per poi servirlo con sopra insalatina di cappuccio, un cucchiaio di salsa di pomodoro e un po di piccante (cazzo se picca!) in cima.
insomma in generale una cucina che usa molto di piu le verdure, anche se i must sono chiaramente tortilla, frijoles, e carnazze varie.
bus: ecco, se io pensavo di aver toccato il fondo con gli autobus sconquassati messicani, mi sbagliavo di grosso. avete presente lo school bus giallo americano anni ’70, quello classico, quello dei simpson insomma? ecco, qui gli autobus sono tutti cosi. ma non nel senso che sono di quello stile, ma nel senso che quando entrano in disuso negli USA, li mandano attraverso il messico qui, dove vengono modificati dentro e ridipinti fuori, tutti diversi uno dall’altro ma tamarri uguali, a suon di fiamme rosse e gialle e scritte religiose di ogni tipo. poi, il guido ha sempre un aiutante, sempre, (che chiameremo AdG) che passa a prendere i soldi ai passeggeri e che di solito sta davanti tutto sporto in fuori (la porta sta sempre aperta) a gridare alla gente che passa la destinazione del pulman. come se andare in autobus avesse bisogno di pubblicita’…be’ in effetti e’ come andare in giostra!
ecco questi bus, essendo appunto degli anni 70, una volta su due si sfasciano, puzzano di freni bruciati e dal motore escono fumate nere. a volte si ferma un secondo per buttare acqua fredda sul cofano che frigge, a volte l’aiutante scende in corsa compra dell’olio dal negozio li accanto e risale sempre al volo. la caratteristica comune di tutti i guidi guatemaltechi e’ che vanno come pazzi, ma davvero come pazzi, tipo sorpasso-in-curva-contromano-in-mezzo-ad-una-nuvola-con-visibilita-inferiore-ai-3-metri. e la gente riesce a dormire….
i sedili sui pulman sono tipo divanetto da una persona e mezza-2. ecco, di solito ce ne sono almeno 3 sedute, e se uno e’ un po culone riesce a sedersi nel corridoietto tra le due file. ti dici che l’aiutante non riuscira MAI, ma proprio MAI, a passare a raccogliere i soldi. e invece si!!!!!
bambini che sboccano (meno male che avevo dei sacchetti nello zaino che gli ho passato giusto in tempo, ahahahha), altri che dormono infilati nel tessuto sulle spalle delle madri sbattendo la testa dappertutto ma non fanno una piega. ecco come temprare una intera generazione!
be si e poi non ho detto che tutti i "bagagli" della gente vengono messi sul tetto del bus dall’AdG ad una velocita incredibile e che li riporta giu quando la gente scende. ho messo le virgolette perche molte volte il bagaglio sarebbe una cesta piena di galline che si agitano e beccano dappertutto. In guatemala infatti le galline oggi sono tutte coraggiose, per una ovvia selezione naturale avvenuta negli anni a seguito di questi viaggi folli sui tetti degli autobus.
il mio zaino credo fosse vicino ad un cesto con una gallina poco coraggiosa dentro, perche’ e’ tutto sporco, credo sia cacca di gallina impaurita.
per il resto che aggiungere, ah si, il Guatemala e’ anche pieno di americani, purtroppo. ma pieno da fare paura, pieno che sono ovunque e detengono il monopolio delle organizzazioni di volontariato, pieno che ad Antigua, la citta piu ricca del guatemala, senti parlare piu inglese che spagnolo per strada, con i loro pantaloni cortissimi che non hanno abbastanza neuroni per accorgersi che qui nessuno va in giro mezzo nudo o scosciato.Insomma pieno.
Una parentesi su Antigua, citta’ bellissima (l’unica citta coloniale guatemalteca) e moolto internazionale. Be avevo scritto a un tipo di couchsurfing se ci ospitava, ma avevo dato un occhio veloce al suo profilo e niente piu. Questo Luis ci ospita, e cosi quando arriviamo ad Antigua dopo averlo aspettato qualche ora, ci viene a prendere, "I’m in a big white car" mi dice, per riconoscerlo. Gia mi fa strano, perche qui big cars non e’ che se ne vedano tante. Luis, una persona gentilissima, ci porta a casa sua, e meraviglia delle meraviglie! una villa gigante con 80 stanze con letto con lenzuola di seta e 500 cuscini e bagno in camera con acqua bollente ( una rarita in guatemala) e cucina stupenda e salotto con dvd e wii e popcorn di quelli da mettere in microonde e si fanno in un minuto. occazzzzooo!!!!!!!!!!!!!!!
be un piacevolissimo soggiorno (a parte la mia febbre) che mi ha fatto un po patire il ritorno alla sempre cara poverta’!
ma insomma, nel posto dove sono ora, per quanto povero e senza lussi, fanno da mangiare zuppa di asparagi e riso con tofu e verdure per 3 euro in tutto, che goduria!
bene credo di aver finito il racconto del giorno,
vi abbraccio tanto a tutti voi che state leggendo, se ci siete (si mama lo so che tu ci sei!!) e a presto, senza regali ma con tante storie da raccontare
Anche babbino tuo ci è… eheheh
Mi sembra un po’ di viaggare insieme a te quando ti leggo! Mi piace quello che scrivi e come lo scrivi. Dai, insisti!
Baci
Pù
beccata…..hahhahahha …si ci sono
che bello leggerti. e per fortuna che, anche se scrivi con pause di 15/20 giorni, almeno, fai dei bellissimi resoconti.
preparati, che quando arriverai il primo di luglio, passeremo la notte a chiacchere e racconti. tanto tu sarai sballinatissima da jetlag, e noi felicissimi del tuo ritorno.
buon rientro in mexico, amorbellodimamitua………..a presto
mami